I guardiani della memoria - I maza prevat
Salvate vobis ex inferi, salvatevi dall’inferno, è la scritta incisa nel pavimento
di una cappella poi murata, un monito che collega un lontano
passato al nostro oggi, un segreto che sta per tornare alla luce.
Laino, 1505. I paesani stanno per festeggiare l’arrivo del nuovo parroco.
Troppo presto la giovane Alessandrina e i suoi famigliari si accorgeranno
di essere finiti tra le spire dell’inquisizione, con i suoi abbracci infuocati,
le torture, i delatori, la paura e la diffidenza. Un diario racconterà il
viaggio nel tormento di Alessandrina, fino al giorno in cui Laino diverrà
il paese dei Maza Prevat.
Pellio, 2026. Linda torna nella casa avita, in Valle d’Intelvi, con la gemella
Livia. Linda è in fuga, dal dolore causatole da una relazione manipolatoria
e dall’avvicinarsi del processo che la vedrà contrapposta al suo
ex fidanzato. A lenirne la tristezza e i lividi sarà l’incontro fortuito con
l’amico d’infanzia e ora prete, Giulio, che la trascinerà in un’avventura
sui passi della storia. 1505 e 2026, anni lontani, eppure il male verso il
prossimo e le donne continua, diverso nella forma, uguale nella sostanza.
Alessandrina e Linda, due ragazze divise da epoche diverse, ma con
tanto in comune, ci mostreranno l’importanza di preservare la memoria
per non commettere, ancora, gli stessi errori.
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